
NovitàSettimana bianca sulla neve Scopri l'AbruzzoNatura, cultura, sport e gastronomia nell'incanto della montagna
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Il TerritorioLe sue origini risalgono al medioevo, e conserva numerose, interessanti testimonianze artistiche e architettoniche del suo passato, come la Chiesa di San Lorenzo, probabilmente dell’inizio del XVIII secolo. Proprio nei pressi di Gamberale inoltre, passa il “Sentiero della libertà”, che a Nord raggiunge Sulmona e a Sud Castel di Sangro. Percorrendo piccoli tratti in auto ci si può poi avvicinare alla rete sentieristica ufficiale, che offre moltissimi percorsi attrezzati e altrettante occasioni di incontrare gli animali del Parco. Mulattiere e stradine sono molto apprezzate anche dai centauri delle mountain bike, che a Gamberale hanno solo l’imbarazzo della scelta. Per i più allenati non mancano le salite di ampio raggio, che sfruttano i pendii della zona. Tra faggeti, abetaie e querceti, si trova il lago di Gamberale, meta ideale per una gita fuori porta. Intorno al lago, a 1400 metri di altezza, si trova un’area attrezzata per i picnic, e nei corsi d’acqua della zona si può praticare la pesca. A meno di 20 chilometri da Gamberale si trova Juvanum, antica città dei Frentani ricostruita al tempo di Roma e abitata fino all’alto Medioevo. Di notevole interesse sono i resti di un teatro, di una basilica, di un “opus reticulanum” e lapidi che testimoniano la grandezza di questo municipio di epoca romana.
Un territorio ricco di sorpreseIl territorio intorno a Gamberale è noto per la presenza di tartufo bianco pregiato, che si può trovare nei dintorni dei fiumi Sangro e Trigno.Nella stagione, è possibile accompagnare i “cacciatori” alla ricerca di questo prezioso tubero. In un pomeriggio di relax, è consigliata anche la visita della Grotta del Cavallone, nel massiccio della Maiella, che ispirò Gabriele D’Annunzio per l’ambientazione della “Figlia di Iorio”. La grotta si sviluppa per tutta la sua lunghezza nel comune di Lama dei Peligni mentre l’ingresso è situato nella incantevole valle di Taranta Peligna. Molto interessante, infine, il Museo civico Aufidenate a Castel di Sangro, che contiene reperti archeologici che testimoniano gli insediamenti delle civiltà Sannita e Romana nell’Alto Sangro. |